Lo sbiancamento dentale perfetto!

La tecnica del bleaching, ovvero dello sbiancamento dei denti, sta diventando particolarmente ambita, soprattutto in qualità di trattamento estetico. La cura dei denti, infatti, costituisce ormai un aspetto estetico importante e ricercato. I trattamenti e i metodi odierni, per lo sbiancamento dentale, sono molteplici possono essere effettuati sia in ambiente professionale, dal proprio dentista di fiducia o presso centri estetici specializzati, sia in ambiente domestico, ricorrendo ad alcuni rimedi “fai da te” per ridurne i costi.

Cause dell’ingiallimento dei denti

Prima di tutto bisogna capire le cause dell’ingiallimento dei denti; c’è da dire che il colore dei denti è un aspetto assolutamente personale, che distingue ognuno di noi, così come il colore della pelle. Il bianco naturale infatti non è proprio un bianco bianco, ma incorpora in sé diverse sfumature, più o meno evidenti, nei toni del grigio, del marroncino e del giallo. I denti stessi, tra di loro, non presentano un colore omogeneo, come per esempio i canini che solitamente sono più scuri.

È un’idea piuttosto comune pensare che il colore dei denti viene determinato dallo smalto, ma non è proprio così. Lo smalto, di suo, è traslucido e mostra il colore della dentina al di sotto di esso. Quello che è vero, è che lo smalto con il passare del tempo tende ad assorbire i pigmenti da alcuni cibi e bevande sfavorevoli, in particolare del caffè e del thè, della liquirizia e dei coloranti artificiali. Un altro aspetto sfavorevole è il vizio del fumo, che danneggia molto la colorazione dello smalto dentale.

denti-bianchi-sorriso-luminoso

Sbiancamento professionale “in poltrona” (bleaching)

Ricorrere allo sbiancamento dei denti presso un centro specializzato dove viene utilizzata l’azione di particolari agenti chimici sbiancanti a differenti livelli, in funzione della concentrazione del principio attivo e del tempo di esposizione all’agente sbiancante, garantisce un risultato di ottima qualità. Si presentano generalmente sotto forma di un gel a base di perossido di idrogeno, che viene esposto a specifiche fonti luminose per attivarlo e liberare ossigeno. Il gas così sprigionato si addentra nella struttura dei denti provocando delle reazioni chimiche che determinano uno sgretolamento delle molecole delle macchie dei denti, le quali diventano più piccole e facilmente rimovibili. Le sedute di sbiancamento presso il dentista variano dai 40 ai 60 minuti e i costi variano, in base al livello di sbiancamento, dai 300 ai 600 euro.

Sbiancamento domiciliare e “fai da te”

Lo sbiancamento può essere effettuato anche in casa, sia per mezzo di prodotti specifici consigliati dal proprio dentista che con rimedi naturali “fai da te”. Sicuramente i vantaggi sono nei costi, che si riducono notevolmente, ma di contro aumentano le controindicazioni. Prima fra tutte quelle di eseguire il trattamento senza la supervisione di uno specialista, poi rischiando di danneggiare le gengive e provocare una ipersensibilità dei denti, e ancora la garanzia dell’effetto sbiancante per un breve periodo di tempo. I metodi più comuni per il bleaching casalingo sono i dentifrici abrasivi, i quali hanno però un’azione superficiale sulle macchie, che usati scorrettamente possono danneggiare lo smalto dentale con il successivo ingiallimento dei denti. Un altro metodo è quello che ricorre all’uso di piccole strisce adesive (strips) a base di agenti sbiancanti, che vanno applicati sui denti 2 volte al giorno, per 30 minuti, per un paio di settimane. Questi possono provocare ipersensibilità e la loro efficacia è garantita solo per pochi mesi.

Si consiglia, comunque, sempre di consultare il proprio dentista di fiducia prima di intraprendere interventi di questo tipo.